Amo moltissimo questa serie tv francese che torna in onda su Raiuno (più avanti vi dirò di più sulla sua copia americana) che ha come protagonista una donna delle pulizie, costretta dal bisogno a un lavoro qualsiasi, che ha però straordinarie doti intellettive.
Quando la sua capacità di intuire e collegare eventi viene scoperta, lei viene assunta come consulente dalla polizia e, ovviamente, riesce a risolvere i casi più complicati scovando colpevoli e salvando innocenti (mi sa che ci vorrebbe proprio lei per il caso di Garlasco…). I casi sono divertenti, la serie è piacevole, la regia interessante: ma, ovviamente, c’è un ma. Perché dico io, quando le donne sono definite come personaggi intelligenti, anzi, come in questo caso, superdotate a livello intellettuale, devono poi essere rappresentate in atteggiamenti bizzarri e infantili? Nel manifesto sia lei che la sua copia made in Usa sono alle prese, oltre che con casi complessi, con un bambinesco lecca lecca: l’abbigliamento è bizzarro, e colorato, un po’ come quello dei bambini quando si divertono a saccheggiare l’armadio delle mamme o il baule della nonna. Come se, nel disegnare un personaggio molto molto dotato, la sua femminilità debba essere fatta regredire a uno stato infantile/adolescenziale. E non è un caso perché nella serie clone, High Potential, in onda in streaming su Disney +, il personaggio ha le stesse identiche caratteristiche, compreso il lecca lecca nel manifesto.
Che dire? Sono super godibili tutte e due e se non siete riuscite a vedere Morgane su Raiuno questa sera, beh, potete sempre rivederlo su Raiplay o godervi il clone su Disney +. O, magari, confrontarli tutti e due. Buona visione!